Qualche giorno fa ho visitato un’antica cantina ed il suo vecchio palmento.
Ero davanti ad una porta chiusa e non avevo idea di quello che si celasse dietro; non avevo il sentore della girandola di emozioni che mi attendeva.
Spalancato quel legno , un vento caldo e tenue mi ha sfiorato ed un’alito di passione mi ha accarezzato le gote.
Un treno veloce indietro nel tempo , un bianco intenso e poi un fermo immagine: tutto è tornato al suo posto.
Fuliggine , ruggine , polvere ed oscurità e su tutto un odore vetusto , acre , forte e grave,  mi è scivolato addosso senza far rumore.
Ogni palmo di quella cantina esalava umori , emanava odori, raccontava vissuto.
Emozioni: negli anni le ho cercate , negli antri più remoti , fisici ed astratti, in un’Italia trascurata, violentata , ma stoicamente bella ed irriducibile.
Le parole di Aldo mi riempivano il cuore ed in quel luogo ho immaginato , ho afferrato quello che lui ha cercato di descrivere con parole cariche di affetto, ma di cui ogni pietra , ogni arnese , ogni angolo sussurrava con un linguaggio intimo ed inviolabile.
La mia speranza è che quella cantina e quel palmento continuino nel tempo a riverberare dolci momenti , a sussurrare storie cariche di fuliggine , ma dense di emozioni. Soprattutto spero che il vino che si mescerà in quella cantina respiri l’incanto di quell’antro inviolabile.
Si dice che scrivere poesie non è difficile , difficile è viverle.
Io ringrazio Aldo ed Antonella per avermi concesso un attimo di pura poesia.
Greg

Tenute “Donna Elia”, 25 Aprile 2015

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