agr. san marco

E’ stata un’ emozione vedere Simonetta impacciata ed esitante davanti ad un pubblico, un’occasione unica piu’ che rara.

Chi la conosce sa di cosa parlo. Non ricordo un’episodio in cui le mancassero argomenti o trovate di qualsiasi tipo per esporre ciò che le passa per la testa:e  vi posso assicurare che è tanta” roba “. Per questo motivo Domenica Dieci Maggio in occasione dell’evento “Food & Wine experience ” , ho avuto una sensazione di sbigottimento  come dinnanzi ad un incanto. E’ proprio vero la vita ci riserva delle continue  sorprese, e questo senso di novità , di rinnovamento , di rinascita , mi entusiasma e mi da la forza per continuare a stupirmi.

Ho assistito all’interpretazione giuliva e lleggera di un uomo che non conoscevo e che mi ha affascinato oltre che con la sua impeccabile eleganza , anche con la sua genuina giovialità. E’ stato un momento piacevole .

Ho ammirato i miei vecchi amici, me li sono gustati piu’ dell’ottimo vino che mescevo. Li ho trovati belli e puliti, come quando li conobbi da ragazzino. Sembra banale , stucchevole , ma sinceramente ho gradito la loro presenza come un sostegno incrollabile ed un plauso assordante a questo lungometraggio che ci vede comprotagonisti.

Ho conosciuto persone nuove , distinte , affabili , che hanno infuso armonia ed equilibrio a pensieri ed azioni che tracimano dall’anfora del nostro essere in continuo fermento.

Fermento che ci accomuna al vino e al gigante Etna, che Domenica sono stati i divi inconsapevoli di una sceneggiatura ben intessuta da Simonetta , Salvo Di Bella e Savoca patron del delizioso angolo di Paradiso  che è  l’ Agriturismo”San Marco”, di cui non voglio fare pubblicità , ma che annovero fra le realtà castiglionesi piu’ rilevanti , e farne la conoscenza diretta in occasione di un evento de Il Mondo in un bicchiere , è stato piacevole.

Qualcuno mi ha detto recentemente che io sono un appassionato ; me l’ha detto  con tono fermo, acceso, quasi a mo’ di rimprovero. Non ho capito neanche stavolta le parole ,ma ho percepito le vibrazioni su cui viaggiavano.  Non è stato un momento piacevole.

il Mondo in un bicchiere non può trascendere dalle nostre passioni.       Passione che mi ha portato , trascorso l’evento,  fra i vigneti centenari di Don Michele nella  Tenuta Moganazzi, a passeggiare accanto ad una dolcissima Giusi che parla amorevolmente delle sue vigne, con un filo di voce sotto lo sguardo immutevole e severo di un Etna che nutre e sazia le sue terre.    La camminata si snoda tra piante antiche e giovani, l’odore della terra riarsa penetra nelle narici e da qui inizia il percorso di Don Michele , otto ettari di lavoro familiare , di dedizione , costanza e passione, tanta passione che sgorga dalle botti per finire nei nostri calici davanti ai fuochi della sera.

E alla fine un sorso di calore per finire in bellezza una giornata d’autore.

 

P.S. Tutto questo è passione;  il resto è il proiettore fantasma, le foto che prima o poi inserirò nel blog e le riprese video ben concepite ma , ahimè mal realizzate.

 

Gregorio, 14 Maggio 2015

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