statuto

STATUTO
IL MONDO IN UN BICCHIERE
Articolo 1 – Denominazione e sede
E’ costituita in Aci Catena Via Vampolieri 34/m un’associazione culturale , ai sensi degli artt. 36 e ss. Codice civile, denominata “ associazione IL MONDO IN UN BICCHIERE“.
Articolo 2 – Scopo
L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
L’Associazione nasce con la vocazione di creare, promuovere e diffondere la cultura del bere in tutte le sue più nobili declinazioni.
Vuol essere un riferimento in cui uomini, mezzi e amore per il bere rendono importante qualsiasi iniziativa ad essi associata.
Scopo dell’associazione è :
– Illustrare e descrivere gli accessori per il vino: i materiali, le funzioni, le origine storiche e culturali, le novità per la ristorazione ed il catering e per le nostre tavole;
– illustrare l’importanza della decantazione del vino: ossigenazione e aerazione con diversi metodi strettamente connessi all’oggettistica utilizzata; discutere e dibattere sull’efficacia dell’aerazione ai fini dell’esaltazione degli aspetti che connottano le caratteristiche del vino, profumo, aroma etc..;
– illustrare la legislazione Italiana sull’utilizzo dei solfiti, i metodi pratici per eliminare parzialmente i solfiti
– discutere dei giusti abbinamenti al cibo;
– Studiare gli altri prodotti del mondo del bere che ci vengono serviti nei ristoranti o passano sulle nostre tavole: cocktail, whisky, brandy, Spumanti, Passiti, Liquori ad alta gradazione: quali le novità nel campo dell’Home bar;
– Diffondere la cultura del vino come occasione di svago ed ispirazione. Quindi l’organizzazione di viaggi intesi come ampliamento di conoscenza non solo di luoghi ma anche come itinerari nell’ambito della produzione e consumazione del vino e di altri prodotti del bere. Da qui gli itinerari delle strade del vino, dello spumante e del whisky che toccano non solo le cantine e i luoghi di produzione ma anche i tesori artistici e monumentali che li circondano, quasi sempre scrigni di usi e tradizioni secolari;
– Organizzare eventi presso aziende Vitivinicole, Agriturismi, Wine bar e attivita’ simili: Home food, e tutte quelle attività strettamente connesse alla produzione del vino e di prodotti del bere oltre che del cibo
– organizzare eventi che possono essere ambientati in prestigiose location, ristoranti di charme, dimore storiche, o, per chi desidera un’atmosfera piu’ personale, direttamente a casa. Corsi e degustazioni
– Creare un sito web per la divulgazione della propria attività e dei soci ed iniziative
– produrre brouchure, articoli giornalistici, video e servizi web che sviluppino i temi del bere e della decantazione del vino, degli accessori del vino e del cocktail bar.
– promuovere artisti, designer e artigiani ispirati al Mondo del bicchiere che diffondano la cultura del buon bere.
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con Enti Pubblici e Privati al fine del conseguimento delle finalità statuarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali. Con la possibilità di stipulare protocolli di intesa, patrocini e sponsorizzazioni.

Per raggiungere i suoi fini può creare strutture proprie o utilizzare quelle esistenti sul territorio; a tal fine può compiere tutte le operazioni economiche e finanziarie ritenute opportune.
Potrà mettere a disposizione degli associati, strutture, attrezzature e personale che possa agevolare lo svolgimento delle attività sociali e culturali;
L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
Articolo 3 – Durata
La durata dell’associazione è sino al 31/12/2050 e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.
Articolo 4 – Domanda di ammissione
Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano, la domanda ha validità annuale, i soci che lo desiderino, devono riproporre domanda di ammissione annualmente.
Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche, persone giuridiche ed enti non commerciali che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
Articolo 5 – Diritti dei soci
Tutti i soci godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e frequentare la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.
Articolo 6 – Decadenza dei soci
I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi :
• dimissione volontaria;
• morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
• radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio
Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli
entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio.
Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
L’associato radiato non può essere più ammesso.
Articolo 7 – Organi
Gli organi sociali sono:
• l’assemblea generale dei soci;
• il presidente;
• il consiglio direttivo.
Articolo 8 – Assemble
L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione
ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio direttivo.
L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
Articolo 9 – Diritti di partecipazione
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota. Avranno diritto di voto tutti gli associati. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.
Articolo 10 – Compiti dell’assemblea
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una
volta all’anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario o qualora ne ricorrano particolari condizioni entro centottanta giorni. Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute
all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.
Articolo 11 – Validità assembleare
L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la
presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni
socio ha diritto ad un voto.
L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
Articolo 12 – Assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza.
L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.
Articolo 13 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di undici eletti dall’assemblea e nel proprio
ambito nomina il presidente, vicepresidente. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica sino a nuova nomina ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni simili, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità il voto del Presidente è determinante .
Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
Articolo 14 – Dimissioni
Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per
dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi
componenti.
Articolo 15 – Convocazione Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza formalità.
Articolo 16 – Compiti del Consiglio Direttivo
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio preventivo (ove necessario) e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.
Articolo 17 – Il Presidente
Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Articolo 18 – Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Articolo – 19 Il rendiconto
Il Consiglio direttivo redige il rendiconto economico-finanziario dell’associazione da sottoporre all’approvazione assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la situazione economico-finanziaria dell’associazione, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale.
Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria della
associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Copia del rendiconto deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, in uno con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.
Articolo 20 – Anno sociale
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31
dicembre di ciascun anno
Articolo 21 – Patrimonio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione.
Articolo 22 – Sezioni
L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
Articolo 23 – Clausola Compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione sportiva di appartenenza.
In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della Federazione di appartenenza, questo sarà composto da n° 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente dell’ordine dei commercialisti e esperti contabili di Catania.
La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
L’arbitrato avrà sede in Catania, ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
Articolo 24 – Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale,
con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale: tali somme possono essere impiegate esclusivamente per la realizzazione delle finalità istituzionali e di quelle con queste ultime direttamente connesse.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 25 – Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del codice civile.